Area Minori
Le Unità d’Offerta Sociali (UDOS) nell’Area Minori sono:
- Centro Aggregazione Giovanile
- Comunità Educativa
- Comunità Educativa Genitore e Figli
- Comunità Familiare
- Alloggi per l’autonomia di tipo educativo
- Alloggi per l’autonomia Genitore e figli
- Servizio Educativo Diurno
- Centro Ricreativo Diurno
CENTRO AGGREGAZIONE GIOVANILE (CAG)
Il centro di aggregazione giovanile è una unità di offerta per la generalità dei giovani. Esso ha lo scopo di offrire un’ampia gamma di opportunità di impegno e di utilizzo del tempo libero, la possibilità di usufruire di iniziative aventi contenuti formativi e socializzanti allo scopo di favorire un corretto sviluppo psico-fisico e di attuare un intervento di prevenzione nei confronti della devianza giovanile.
Per avviare una Unità d’Offerta Sociale nell’Ambito cremonese è necessario presentare la CPE al SUAP del Comune di ubicazione della UDOS. Il SUAP provvederà a trasmetterla ad Azienda Sociale Cremonese e agli altri destinatari.
Documentazione da scaricare e presentare al SUAP:
- Modello CPE modulo base con le dichiarazioni sostitutive del Legale Rappresentante (contenente anche All. 5-FTE — obbligatoria per l’inserimento in AFAM);
- Modelli fac-simile documentazione di sede — elenchi del personale e degli utenti per tipologia di servizio (SFA, UDO diurne, UDO residenziali, UDO residenziali per minori), da predisporre e tenere disponibili presso la sede della UDOS per il sopralluogo ATS
Documentazione da tenere presso la sede della UDOS (non va trasmessa al SUAP — sarà richiesta da ATS Val Padana in occasione del sopralluogo di verifica dei requisiti di esercizio):
Per ciascuna tipologia di UDOS la normativa regionale di riferimento definisce i requisiti strutturali, organizzativi e gestionali che devono essere posseduti e documentati alla data di avvio dell’attività. La relativa documentazione non va allegata alla CPE ma deve essere disponibile in sede per il sopralluogo ATS.
Per comunicare variazioni relative a una Unità d’Offerta Sociale già in esercizio — modifica del Legale Rappresentante, sospensione temporanea, cessazione dell’attività o modifiche degli spazi interni — il soggetto gestore utilizza il modulo di comunicazione variazioni e lo trasmette direttamente ad Azienda Sociale Cremonese e ad ATS Val Padana, con copia al Sindaco del Comune di ubicazione.
Per approfondire che che cosa è la Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE), a che cosa serve, quando deve essere presentata, cliccare qui.
Elenco della documentazione necessaria ad attestare il possesso dei requisiti di esercizio da custodire presso la sede della struttura:
La documentazione deve essere custodita presso la sede dell’Udos.
Di seguito la normativa specifica per il Centro di Aggregazione Giovanile contenente la descrizione dei requisiti di esercizio da possedere per l’apertura di una nuova unità d’offerta sociale:
- D.G.R. n. 871/1987 – Piano Socio-Assistenziale Regionale 1988/90
- DGR N° XI/6443 del 31/05/2022 – “Indicazioni circa le figure professionali socio-educative che operano nelle unità d’offerta sociale”
- Requisiti e criteri di accreditamento delle Unità di offerta sociali
COMUNITA' EDUCATIVA (COMED)
La Comunità Educativa è una struttura di accoglienza, pubblica o privata, con finalità educative e sociali assicurate in forma continuativa attraverso personale qualificato.
Può svolgere anche funzioni di pronto intervento o essere destinata esclusivamente a tipologie omogenee di utenza (es. comunità educativa di pronto intervento, ecc.).
Offre interventi sociali ed educativi individualizzati, finalizzati anche alla «riscoperta» delle relazioni con i familiari laddove e per quanto possibile.
Per avviare una Unità d’Offerta Sociale nell’Ambito cremonese è necessario presentare la CPE al SUAP del Comune di ubicazione della UDOS. Il SUAP provvederà a trasmetterla ad Azienda Sociale Cremonese e agli altri destinatari.
Documentazione da scaricare e presentare al SUAP:
- Modello CPE modulo base con le dichiarazioni sostitutive del Legale Rappresentante (contenente anche All. 5-FTE — obbligatoria per l’inserimento in AFAM);
- Modelli fac-simile documentazione di sede — elenchi del personale e degli utenti per tipologia di servizio (SFA, UDO diurne, UDO residenziali, UDO residenziali per minori), da predisporre e tenere disponibili presso la sede della UDOS per il sopralluogo ATS
Documentazione da tenere presso la sede della UDOS (non va trasmessa al SUAP — sarà richiesta da ATS Val Padana in occasione del sopralluogo di verifica dei requisiti di esercizio):
Per ciascuna tipologia di UDOS la normativa regionale di riferimento definisce i requisiti strutturali, organizzativi e gestionali che devono essere posseduti e documentati alla data di avvio dell’attività. La relativa documentazione non va allegata alla CPE ma deve essere disponibile in sede per il sopralluogo ATS.
Per comunicare variazioni relative a una Unità d’Offerta Sociale già in esercizio — modifica del Legale Rappresentante, sospensione temporanea, cessazione dell’attività o modifiche degli spazi interni — il soggetto gestore utilizza il modulo di comunicazione variazioni e lo trasmette direttamente ad Azienda Sociale Cremonese e ad ATS Val Padana, con copia al Sindaco del Comune di ubicazione.
Per approfondire che che cosa è la Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE), a che cosa serve, quando deve essere presentata, cliccare qui.
Elenco della documentazione necessaria ad attestare il possesso dei requisiti di esercizio da custodire presso la sede della struttura:
La documentazione deve essere custodita presso la sede dell’Udos.
Di seguito la normativa specifica per le Comunità Educative contenente la descrizione dei requisiti di esercizio da possedere per l’apertura di una nuova unità d’offerta sociale:
- DGR N° XI/6443 del 31/05/2022 – “Indicazioni circa le figure professionali socio-educative che operano nelle unità d’offerta sociale”
- D.G.R. n. 20762/2005 – “Definizione dei requisiti minimi strutturali e organizzativi per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi sociali di accoglienza residenziale per minori”
- D.G.R. n. 20943/2005 – “Definizione dei criteri per l’accreditamento dei servizi sociali per la prima infanzia, dei servizi sociali di accoglienza residenziale per minori e dei servizi sociali per persone disabili”
- Circ. reg. n. 18 del 14/06/2007 – “Indirizzi regionali in materia di formazione/aggiornamento degli operatori socio-educativi ai fini dell’accreditamento delle strutture sociali per minori e disabili”
- Requisiti e criteri di accreditamento delle Unità di offerta sociali
COMUNITA' EDUCATIVA GENITORI FIGLI (COMED GENeFIGLI)
Un’ultima tipologia di UDOS identificata dalla D.G.R. n. 2857/2020 è COMUNITÀ EDUCATIVA GENITORE E FIGLI che va a sostituire ed includere la precedente tipologia “Comunità educativa” tipologia “mamma bambino”.
È una struttura di accoglienza rivolta a nuclei monoparentali composti da genitore (o altre figure parentali comprese mamme in gravidanza anche minorenni) con figli.
Ha finalità educative, sociali e di promozione del benessere del nucleo, assicurate in forma continuativa attraverso personale qualificato.
Può svolgere anche funzioni di pronto intervento o essere anche rivolta all’accoglienza di tipologie di utenza particolare (genitore vittime di maltrattamento con figli,..). Può avere fino a 12 posti.
Per avviare una Unità d’Offerta Sociale nell’Ambito cremonese è necessario presentare la CPE al SUAP del Comune di ubicazione della UDOS. Il SUAP provvederà a trasmetterla ad Azienda Sociale Cremonese e agli altri destinatari.
Documentazione da scaricare e presentare al SUAP:
- Modello CPE modulo base con le dichiarazioni sostitutive del Legale Rappresentante (contenente anche All. 5-FTE — obbligatoria per l’inserimento in AFAM);
- Modelli fac-simile documentazione di sede — elenchi del personale e degli utenti per tipologia di servizio (SFA, UDO diurne, UDO residenziali, UDO residenziali per minori), da predisporre e tenere disponibili presso la sede della UDOS per il sopralluogo ATS
Documentazione da tenere presso la sede della UDOS (non va trasmessa al SUAP — sarà richiesta da ATS Val Padana in occasione del sopralluogo di verifica dei requisiti di esercizio):
Per ciascuna tipologia di UDOS la normativa regionale di riferimento definisce i requisiti strutturali, organizzativi e gestionali che devono essere posseduti e documentati alla data di avvio dell’attività. La relativa documentazione non va allegata alla CPE ma deve essere disponibile in sede per il sopralluogo ATS.
Per comunicare variazioni relative a una Unità d’Offerta Sociale già in esercizio — modifica del Legale Rappresentante, sospensione temporanea, cessazione dell’attività o modifiche degli spazi interni — il soggetto gestore utilizza il modulo di comunicazione variazioni e lo trasmette direttamente ad Azienda Sociale Cremonese e ad ATS Val Padana, con copia al Sindaco del Comune di ubicazione.
Per approfondire che che cosa è la Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE), a che cosa serve, quando deve essere presentata, cliccare qui.
Elenco della documentazione necessaria ad attestare il possesso dei requisiti di esercizio da custodire presso la sede della struttura:
La documentazione deve essere custodita presso la sede dell’Udos.
Di seguito la normativa specifica per le Comunità Educative Genitori e Figli contenente la descrizione dei requisiti di esercizio da possedere per l’apertura di una nuova unità d’offerta sociale:
- DGR N° XI/6443 del 31/05/2022 – “Indicazioni circa le figure professionali socio-educative che operano nelle unità d’offerta sociale”
- D.G.R. 2857/2020 – “Evoluzione della rete di unità d’offerta per minori in difficoltà”
- Primi chiarimenti 1 Luglio 2021 – DGR 18 febbraio 2020 n. XI/2857
COMUNITA' FAMIGLIARE (COMF)
La Comunità Familiare è una struttura di accoglienza con finalità educative e sociali, realizzata senza fini di lucro da una famiglia presso la propria abitazione.
Può svolgere anche funzioni di pronto intervento o essere destinata esclusivamente a tipologie omogenee di utenza (es. comunità familiare di pronto intervento, mamma – bambino ecc.).
Offre interventi sociali ed educativi individualizzati, finalizzati anche alla «riscoperta» delle relazioni con i familiari laddove e per quanto possibile.
Per avviare una Unità d’Offerta Sociale nell’Ambito cremonese è necessario presentare la CPE al SUAP del Comune di ubicazione della UDOS. Il SUAP provvederà a trasmetterla ad Azienda Sociale Cremonese e agli altri destinatari.
Documentazione da scaricare e presentare al SUAP:
- Modello CPE modulo base con le dichiarazioni sostitutive del Legale Rappresentante (contenente anche All. 5-FTE — obbligatoria per l’inserimento in AFAM);
- Modelli fac-simile documentazione di sede — elenchi del personale e degli utenti per tipologia di servizio (SFA, UDO diurne, UDO residenziali, UDO residenziali per minori), da predisporre e tenere disponibili presso la sede della UDOS per il sopralluogo ATS
Documentazione da tenere presso la sede della UDOS (non va trasmessa al SUAP — sarà richiesta da ATS Val Padana in occasione del sopralluogo di verifica dei requisiti di esercizio):
Per ciascuna tipologia di UDOS la normativa regionale di riferimento definisce i requisiti strutturali, organizzativi e gestionali che devono essere posseduti e documentati alla data di avvio dell’attività. La relativa documentazione non va allegata alla CPE ma deve essere disponibile in sede per il sopralluogo ATS.
Per comunicare variazioni relative a una Unità d’Offerta Sociale già in esercizio — modifica del Legale Rappresentante, sospensione temporanea, cessazione dell’attività o modifiche degli spazi interni — il soggetto gestore utilizza il modulo di comunicazione variazioni e lo trasmette direttamente ad Azienda Sociale Cremonese e ad ATS Val Padana, con copia al Sindaco del Comune di ubicazione.
Per approfondire che che cosa è la Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE), a che cosa serve, quando deve essere presentata, cliccare qui.
Elenco della documentazione necessaria ad attestare il possesso dei requisiti di esercizio da custodire presso la sede della struttura:
La documentazione deve essere custodita presso la sede dell’Udos.
Di seguito la normativa specifica per le Comunità Famigliari contenente la descrizione dei requisiti di esercizio da possedere per l’apertura di una nuova unità d’offerta sociale:
- DGR N° XI/6443 del 31/05/2022 – “Indicazioni circa le figure professionali socio-educative che operano nelle unità d’offerta sociale”
- D.G.R. n. 20762/2005 – “Definizione dei requisiti minimi strutturali e organizzativi per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi sociali di accoglienza residenziale per minori”
- D.G.R. n. 20943/2005 – “Definizione dei criteri per l’accreditamento dei servizi sociali per la prima infanzia, dei servizi sociali di accoglienza residenziale per minori e dei servizi sociali per persone disabili”
- Circ. reg. n. 18 del 14/06/2007 – Indirizzi regionali in materia di formazione/aggiornamento degli operatori socio-educativi ai fini dell’accreditamento delle strutture sociali per minori e disabili
- Requisiti e criteri di accreditamento delle Unità di offerta sociali
ALLOGGIO AUTONOMIA
A seguito dell’entrata in vigore della D.G.R. 2857/2020 “Evoluzione della rete di unità d’offerta per minori in difficoltà”, si è venuto a comporre un nuovo quadro delle Unità d’Offerta Sociale (UDOS). In particolare la D.G.R. interviene su quelle che sono le Unità d’Offerta Sociale rivolte ai minori in difficoltà creando nuove tipologie d’offerta e modificandone altre.
In particolare la tipologia Alloggio per l’Autonomia non esisterà più, ma vengono create due UDOS:
- ALLOGGIO PER L’AUTONOMIA DI TIPO EDUCATIVO
- ALLOGGIO PER L’AUTONOMIA PER GENITORE E FIGLI
ALLOGGIO AUTONOMIA DI TIPO EDUCATIVO (AA EDUC)
L’Alloggio per l’autonomia di tipo educativo è una nuova tipologia di UDOS destinata ad accogliere e a fornire supporto educativo a giovani dai 17 ai 21 anni (con possibilità di accogliere fino ai 25 anni in presenza di particolari esigenze educative debitamente ponderate, valutate e autorizzate) che presentano caratteristiche di personalità che non consentono loro di poter risiedere in Comunità educativa (o in famiglia affidataria), o che, appartenenti alla categoria dei “care leavers” abbiano bisogno di soluzioni educative che privilegino l’accompagnamento verso l’autonomia accanto alla tutela.
Sono abitazioni che garantiscano a giovani maggiorenni e/o minorenni in condizioni particolari di fruire di un percorso di sostegno all’acquisizione di autonomia in ambienti di vita autonoma, in modo personalizzato pur all’interno di un contesto di tutela.
Per avviare una Unità d’Offerta Sociale nell’Ambito cremonese è necessario presentare la CPE al SUAP del Comune di ubicazione della UDOS. Il SUAP provvederà a trasmetterla ad Azienda Sociale Cremonese e agli altri destinatari.
Documentazione da scaricare e presentare al SUAP:
- Modello CPE modulo base con le dichiarazioni sostitutive del Legale Rappresentante (contenente anche All. 5-FTE — obbligatoria per l’inserimento in AFAM);
- Modelli fac-simile documentazione di sede — elenchi del personale e degli utenti per tipologia di servizio (SFA, UDO diurne, UDO residenziali, UDO residenziali per minori), da predisporre e tenere disponibili presso la sede della UDOS per il sopralluogo ATS
Documentazione da tenere presso la sede della UDOS (non va trasmessa al SUAP — sarà richiesta da ATS Val Padana in occasione del sopralluogo di verifica dei requisiti di esercizio):
Per ciascuna tipologia di UDOS la normativa regionale di riferimento definisce i requisiti strutturali, organizzativi e gestionali che devono essere posseduti e documentati alla data di avvio dell’attività. La relativa documentazione non va allegata alla CPE ma deve essere disponibile in sede per il sopralluogo ATS.
Per comunicare variazioni relative a una Unità d’Offerta Sociale già in esercizio — modifica del Legale Rappresentante, sospensione temporanea, cessazione dell’attività o modifiche degli spazi interni — il soggetto gestore utilizza il modulo di comunicazione variazioni e lo trasmette direttamente ad Azienda Sociale Cremonese e ad ATS Val Padana, con copia al Sindaco del Comune di ubicazione.
Per approfondire che che cosa è la Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE), a che cosa serve, quando deve essere presentata, cliccare qui.
Elenco della documentazione necessaria ad attestare il possesso dei requisiti di esercizio da custodire presso la sede della struttura:
- Descrizione ALLOGGIO AUTONOMIA TIPO EDUCATIVO
- Elenco documentazione ALLOGGIO AUTONOMIA TIPO EDUCATIVO
La documentazione deve essere custodita presso la sede dell’Udos.
- DGR N° XI/6443 del 31/05/2022 – “Indicazioni circa le figure professionali socio-educative che operano nelle unità d’offerta sociale”
- D.G.R. 2857/2020 – “Evoluzione della rete di unità d’offerta per minori in difficoltà”
- Primi chiarimenti 1 Luglio 2021 – DGR 18 febbraio 2020 n. XI/2857
- D.G.R. n. 20762/2005 – “Definizione dei requisiti minimi strutturali e organizzativi per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi sociali di accoglienza residenziale per minori”
- D.G.R. n. 20943/2005 – “Definizione dei criteri per l’accreditamento dei servizi sociali per la prima infanzia, dei servizi sociali di accoglienza residenziale per minori e dei servizi sociali per persone disabili”
- Circ. reg. n. 18 del 14/06/2007 – “Indirizzi regionali in materia di formazione/aggiornamento degli operatori socio-educativi ai fini dell’accreditamento delle strutture sociali per minori e disabili”
ALLOGGIO AUTONOMIA GENITORI E FIGLI (AA GENeFIGLI)
L’Alloggio per l’autonomia genitore e figli è destinato alla realizzazione di percorsi di avvio all’autonomia o di semi-autonomia in contesto abitativo protetto, destinata anche a più nuclei, per genitore (o altro familiare) con figli, disposto da Servizi Sociali/Unità Tutela Minori/Tribunale per i Minorenni, per i quali è necessario un accompagnamento socio educativo o un presidio socio educativo diurno per il raggiungimento
dell’autonomia.
Sono abitazioni che garantiscano un contesto protetto per genitore con figli con le seguenti finalità:
- Percorsi di semi-autonomia in contesto protetto per un genitore (o altro familiare) con figli: abitazione destinata anche a più nuclei di genitore (o altro familiare) con figli, indicato da Servizi Sociali/Unità Tutela Minori/Tribunale per i Minorenni, per i quali è ancora necessario un cospicuo presidio socio educativo diurno per il raggiungimento dell’autonomia
- Percorsi di avvio all’autonomia per nuclei di un genitore (o altro familiare) con figli, indicato da Servizi Sociali/Unità Tutela Minori/Tribunale per i Minorenni: abitazioni destinate a genitore (o altro familiare) con figli, per i quali è necessario un accompagnamento socio educativo.
Per avviare una Unità d’Offerta Sociale nell’Ambito cremonese è necessario presentare la CPE al SUAP del Comune di ubicazione della UDOS. Il SUAP provvederà a trasmetterla ad Azienda Sociale Cremonese e agli altri destinatari.
Documentazione da scaricare e presentare al SUAP:
- Modello CPE modulo base con le dichiarazioni sostitutive del Legale Rappresentante (contenente anche All. 5-FTE — obbligatoria per l’inserimento in AFAM);
- Modelli fac-simile documentazione di sede — elenchi del personale e degli utenti per tipologia di servizio (SFA, UDO diurne, UDO residenziali, UDO residenziali per minori), da predisporre e tenere disponibili presso la sede della UDOS per il sopralluogo ATS
Documentazione da tenere presso la sede della UDOS (non va trasmessa al SUAP — sarà richiesta da ATS Val Padana in occasione del sopralluogo di verifica dei requisiti di esercizio):
Per ciascuna tipologia di UDOS la normativa regionale di riferimento definisce i requisiti strutturali, organizzativi e gestionali che devono essere posseduti e documentati alla data di avvio dell’attività. La relativa documentazione non va allegata alla CPE ma deve essere disponibile in sede per il sopralluogo ATS.
Per comunicare variazioni relative a una Unità d’Offerta Sociale già in esercizio — modifica del Legale Rappresentante, sospensione temporanea, cessazione dell’attività o modifiche degli spazi interni — il soggetto gestore utilizza il modulo di comunicazione variazioni e lo trasmette direttamente ad Azienda Sociale Cremonese e ad ATS Val Padana, con copia al Sindaco del Comune di ubicazione.
Per approfondire che che cosa è la Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE), a che cosa serve, quando deve essere presentata, cliccare qui.
Elenco della documentazione necessaria ad attestare il possesso dei requisiti di esercizio da custodire presso la sede della struttura:
- Descrizione ALLOGGIO AUTONOMIA GENIT. E FIGLI
- Elenco documentazione ALLOGGIO AUTONOMIA GENIT. E FIGLI
La documentazione deve essere custodita presso la sede dell’Udos.
Di seguito la normativa specifica per gli Alloggi per l’Autonomia genitori e figli contenente la descrizione dei requisiti di esercizio da possedere per l’apertura di una nuova unità d’offerta sociale:
- DGR N° XI/6443 del 31/05/2022 – “Indicazioni circa le figure professionali socio-educative che operano nelle unità d’offerta sociale”
- D.G.R. 2857/2020 – “Evoluzione della rete di unità d’offerta per minori in difficoltà”
- Primi chiarimenti 1 Luglio 2021 – DGR 18 febbraio 2020 n. XI/2857
- D.G.R. n. 20762/2005 – “Definizione dei requisiti minimi strutturali e organizzativi per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi sociali di accoglienza residenziale per minori”
- D.G.R. n. 20943/2005 – “Definizione dei criteri per l’accreditamento dei servizi sociali per la prima infanzia, dei servizi sociali di accoglienza residenziale per minori e dei servizi sociali per persone disabili”
- Circ. reg. n. 18 del 14/06/2007 – “Indirizzi regionali in materia di formazione/aggiornamento degli operatori socio-educativi ai fini dell’accreditamento delle strutture sociali per minori e disabili”
SERVIZIO EDUCATIVO DIURNO (SERV EDUC)
A seguito dell’entrata in vigore della D.G.R. 2857/2020 “Evoluzione della rete di unità d’offerta per minori in difficoltà”, si è venuto a comporre un nuovo quadro delle Unità d’Offerta Sociale (UDOS). In particolare la D.G.R. interviene su quelle che sono le Unità d’Offerta Sociale rivolte ai minori in difficoltà creando nuove tipologie d’offerta e modificandone altre.
Il Servizio Educativo Diurno si articola nelle tipologie:
- Comunità Educative Diurne
- Centri Educativi Diurni
Entrambe si rivolgono alla medesima utenza e rispondono alle medesime “Definizioni” e “Finalità”, pur caratterizzandosi diversamente rispetto all’equilibrio tra le funzioni di “protezione” e di “prevenzione”.
Le due tipologie invece differiscono nei requisiti strutturali e organizzativo gestionali.
Per avviare una Unità d’Offerta Sociale nell’Ambito cremonese è necessario presentare la CPE al SUAP del Comune di ubicazione della UDOS. Il SUAP provvederà a trasmetterla ad Azienda Sociale Cremonese e agli altri destinatari.
Documentazione da scaricare e presentare al SUAP:
- Modello CPE modulo base con le dichiarazioni sostitutive del Legale Rappresentante (contenente anche All. 5-FTE — obbligatoria per l’inserimento in AFAM);
- Modelli fac-simile documentazione di sede — elenchi del personale e degli utenti per tipologia di servizio (SFA, UDO diurne, UDO residenziali, UDO residenziali per minori), da predisporre e tenere disponibili presso la sede della UDOS per il sopralluogo ATS
Documentazione da tenere presso la sede della UDOS (non va trasmessa al SUAP — sarà richiesta da ATS Val Padana in occasione del sopralluogo di verifica dei requisiti di esercizio):
Per ciascuna tipologia di UDOS la normativa regionale di riferimento definisce i requisiti strutturali, organizzativi e gestionali che devono essere posseduti e documentati alla data di avvio dell’attività. La relativa documentazione non va allegata alla CPE ma deve essere disponibile in sede per il sopralluogo ATS.
Per comunicare variazioni relative a una Unità d’Offerta Sociale già in esercizio — modifica del Legale Rappresentante, sospensione temporanea, cessazione dell’attività o modifiche degli spazi interni — il soggetto gestore utilizza il modulo di comunicazione variazioni e lo trasmette direttamente ad Azienda Sociale Cremonese e ad ATS Val Padana, con copia al Sindaco del Comune di ubicazione.
Per approfondire che che cosa è la Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE), a che cosa serve, quando deve essere presentata, cliccare qui.
Elenco della documentazione necessaria ad attestare il possesso dei requisiti di esercizio da custodire presso la sede della struttura:
La documentazione deve essere custodita presso la sede dell’Udos.
Di seguito la normativa specifica per il Servizio Educativo Diurno contenente la descrizione dei requisiti di esercizio da possedere per l’apertura di una nuova unità d’offerta sociale:
- DGR N° XI/6443 del 31/05/2022 – “Indicazioni circa le figure professionali socio-educative che operano nelle unità d’offerta sociale”
- D.G.R. 2857/2020 – “Evoluzione della rete di unità d’offerta per minori in difficoltà”
- Primi chiarimenti 1 Luglio 2021 – DGR 18 febbraio 2020 n. XI/2857
- D.G.R. n. 20762/2005 – “Definizione dei requisiti minimi strutturali e organizzativi per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi sociali di accoglienza residenziale per minori”
- D.G.R. n. 20943/2005 – “Definizione dei criteri per l’accreditamento dei servizi sociali per la prima infanzia, dei servizi sociali di accoglienza residenziale per minori e dei servizi sociali per persone disabili”
- Circ. reg. n. 18 del 14/06/2007 – “Indirizzi regionali in materia di formazione/aggiornamento degli operatori socio-educativi ai fini dell’accreditamento delle strutture sociali per minori e disabili”
CENTRO RICREATIVO DIURNO (CRDM)
Il Centro ricreativo diurno (CRD) per minori è una Unità d’Offerta sociale, pubblica o privata anche realizzata presso luoghi di lavoro che, attraverso una puntuale progettazione svolge, nell’ambito delle funzioni educative rivolte ai minori, attività ricreative, di tempo libero e di socializzazione per minori che nel periodo di chiusura delle attività scolastiche permangono nel proprio luogo di residenza.
Per avviare una Unità d’Offerta Sociale nell’Ambito cremonese è necessario presentare la CPE al SUAP del Comune di ubicazione della UDOS. Il SUAP provvederà a trasmetterla ad Azienda Sociale Cremonese e agli altri destinatari.
Documentazione da scaricare e presentare al SUAP:
- Modello CPE modulo base con le dichiarazioni sostitutive del Legale Rappresentante (contenente anche All. 5-FTE — obbligatoria per l’inserimento in AFAM);
- Modelli fac-simile documentazione di sede — elenchi del personale e degli utenti per tipologia di servizio (SFA, UDO diurne, UDO residenziali, UDO residenziali per minori), da predisporre e tenere disponibili presso la sede della UDOS per il sopralluogo ATS
Documentazione da tenere presso la sede della UDOS (non va trasmessa al SUAP — sarà richiesta da ATS Val Padana in occasione del sopralluogo di verifica dei requisiti di esercizio):
Per ciascuna tipologia di UDOS la normativa regionale di riferimento definisce i requisiti strutturali, organizzativi e gestionali che devono essere posseduti e documentati alla data di avvio dell’attività. La relativa documentazione non va allegata alla CPE ma deve essere disponibile in sede per il sopralluogo ATS.
Per comunicare variazioni relative a una Unità d’Offerta Sociale già in esercizio — modifica del Legale Rappresentante, sospensione temporanea, cessazione dell’attività o modifiche degli spazi interni — il soggetto gestore utilizza il modulo di comunicazione variazioni e lo trasmette direttamente ad Azienda Sociale Cremonese e ad ATS Val Padana, con copia al Sindaco del Comune di ubicazione.
Per approfondire che che cosa è la Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE), a che cosa serve, quando deve essere presentata, cliccare qui.
Elenco della documentazione necessaria ad attestare il possesso dei requisiti di esercizio da custodire presso la sede della struttura:
La documentazione deve essere custodita presso la sede dell’Udos.
Di seguito la normativa specifica per il Centro Ricreativo Diurno contenente la descrizione dei requisiti di esercizio da possedere per l’apertura di una nuova unità d’offerta sociale:
- DGR N° XI/6443 del 31/05/2022 – “Indicazioni circa le figure professionali socio-educative che operano nelle unità d’offerta sociale”
- D.G.R. n. 11496/2010 – “Definizione dei requisiti minimi di esercizio dell’unità di offerta sociale “Centro Ricreativo Diurno per Minori”
- Requisiti e criteri di accreditamento delle Unità di offerta sociali
ESTATE
CRD ESTATE
Gli Enti gestori delle unità d’offerta normate da Regione Lombardia – Centri Ricreativi Diurni per minori (DGR. n. 11496 del 17/03/2010) – dovranno presentare comunicazione di riapertura/avvio attività per la realizzazione di attività ludico-espressive rivolte a minori durante il periodo estivo.
La comunicazione di riapertura/avvio di attività deve essere trasmessa ad Azienda Sociale Cremonese all’indirizzo PEC aziendasocialecr@pec.it.
Alla comunicazione di riapertura/avvio attività è necessario allegare:
- Carta dei Servizi dell’attività estiva
- Calendario giornata tipo
- copia documento d’identità del richiedente
I Centri Ricreativi Diurni di nuova costituzione o che presentano modifiche rispetto agli anni precedenti relativamente a trasferimento in altra sede oppure cambio del soggetto gestore per realizzare attività per minori durante il periodo estivo devono necessariamente presentare la Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE) e relativi allegati per essere unità d’offerta sociale “Centro Diurno per Minori” (si vedano sopra i download della documentazione).


