CENTRO RICREATIVO DIURNO MINORI

Unità d'Offerta Sociale PRIMA INFANZIA

CENTRO RICREATIVO DIURNO MINORI

A chi deve esssere presentata la C.P.E.?

Gli interessati devono presentare la C.P.E. – Comunicazione Preventiva di Esercizio (corredata dalla documentazione prevista), che sostituisce a tutti gli effetti l’Autorizzazione al Funzionamento, direttamente all'Azienda Sociale del Cremonese, con sede operativa in CREMONA, Via S. Antonio del Fuoco, 9/A.

In alternativa alla consegna diretta, la C.P.E. può essere fatta pervenire all’Azienda Sociale del Cremonese anche a mezzo:

posta raccomandata A.R.

posta certificata all’indirizzo aziendasocialecr@pec.it

Una copia della CPE, esclusa la documentazione allegata, deve essere inviata anche:

al Responsabile Direzione – Servizio Accreditamenti e Controlli Sociosanitari ATS della Val Padana in Via San Sebastiano 14/a26100 CREMONA

al Comune ove ha sede la struttura.

Casi in cui la C.P.E. (Comunicazione Preventiva di Esercizio) deve essere presentata:

  • messa in esercizio di unità d’offerta afferenti alla rete sociale;
  • variazione della capacità ricettiva dell’unità d’offerta,
  • trasformazione di unità d’offerta esistenti;
  • trasferimento in altra sede di unità d’offerta esistenti;
  • cambiamento del soggetto gestore.

Casi in cui la C.P.E. (Comunicazione Preventiva di Esercizio) non deve essere presentata:

  • cambio della persona del Legale Rappresentante o dell’Amministratore del soggetto gestore (è sufficiente inviare lettera per informazione);
  • sperimentazione di un’unità d’offerta innovativa e non rientrante nella rete regionale (è sufficiente inviare comunicazione contenente i contenuti organizzativi e strutturali della sperimentazione. Il Servizio prenderà atto con apposito provvedimento);
  • messa in esercizio di attività sociali e assistenziali tra quelle previste dall’art. 3 - comma 2 - della Legge n.3/2008. Il gestore deve, comunque, garantire il rispetto delle Leggi Regionali o Nazionali in materia di Igiene e Sanità Pubblica, di Sicurezza degli Impianti, di Urbanistica-Edilizia e, nel caso di utilizzo di personale dipendente, il rispetto di quanto stabilito in materia di rapporti di lavoro dalla normativa vigente. È opportuno che il gestore invii all’Ufficio Comunale una relazione dalla quale si evinca la caratteristica dell’attività avviata sul territorio.

Procedimento per la messa in esercizio

A seguito di presentazione della C.P.E., utilizzando la modulistica allegata, l’Azienda Sociale del Cremonese verifica la completezza della comunicazione e di quanto autodichiarato, relativamente ai requisiti posseduti, nonché la presenza dei certificati relativi ai requisiti soggettivi, entro 10 giorni lavorativi.

L’Azienda, effettuate le verifiche indicate, richiede all’ATS la visita di vigilanza, che sarà effettuata entro 60 giorni dalla data di ricevimento della richiesta.

L’ATS di Cremona comunica l’esito dell’attività di vigilanza sia all’Azienda Sociale del Cremonese che al gestore.

Sanzioni

L’articolo 15 della Legge Regionale 12 marzo 2008, n. 3, come modificato dalla legge regionale 24 febbraio 2012, n. 2, prevede l’applicazione di sanzioni, fatte salve le responsabilità di natura civile e penale, nonché le sanzioni previste per le violazioni di altre normative regionali o nazionali,  nelle seguenti situazioni:

  • da € 2.500 a € 25.000 per la mancata presentazione della comunicazione di inizio attività
  • da € 500 a  € 5.000 per l’esercizio dell’attività in mancanza dei requisiti minimi

Chiusura di attività

Nel momento stesso in cui l'Ente gestore di unità d'offerta esistente decide di chiudere l'attività, deve inviare comunicazione specifica all'Azienda Sociale del Cremonese.

Per richieste specifiche o particolari:

Dr. Davide Vairani
Referente Unità Offerta Sociale
Azienda Sociale del Cremonese
Via S. Antonio del Fuoco, 9/A

Ricevimento: su appuntamento
in orario di ufficio, previo appuntamento telefonico

Tel. 0372 803432
E-mail: unitaoffertasociali@aziendasocialecr.it

Giorni e orari:
LUNEDI’: ore 08:00 – 15:00
MERCOLEDI’: orario continuato: ore 08:00 – 16:30

Nel rispetto della normativa regionale, e nello specifico della D.G.R. n. VIII/11496 del 17.03.2009, ed ai fini della attività di vigilanza, si informa della necessità che ogni Ente gestore comunichi l’avvio effettivo del C.R.D. annualmente, dichiarando:

  • il mantenimento dei requisiti, di cui alla autorizzazione/comunicazione;
  • il periodo di funzionamento del C.R.D.;
  • i giorni della settimana e gli orari di funzionamento;
  • a chi compete la Direzione del Centro;
  • a chi compete il Coordinamento del Centro.

Per facilitare il presente adempimento, si allega facsimile di comunicazione.

Si ricorda, inoltre, che tutta la documentazione inerente i requisiti strutturali e gestionali deve essere presente presso il C.R.D., come previsto dalla normativa regionale.

In particolare:

  • gli operatori (anche volontari e maggiorenni) devono essere in possesso del titolo di studio previsto, la cui verifica è attuabile se presso le sei dei C.R.D. sono depositate le relative copie autenticate (secondo la normativa vigente)
  • deve essere presente e distribuita agli utenti la Carta dei Servizi, con i contenuti pre-visti dalla normativa
  • il progetto educativo deve essere annuale e comprensivo di obiettivi ed attività previste
  • nel caso in cui siano presenti minori con disabilità, dovranno essere predisposti dei piani individuali che consentano la continuità educativa, in collaborazione con i servizi invianti
  • gli orari di funzionamento dichiarati nei diversi documenti (C.P.E., Carta dei Servizi, Regolamento e Progetto Educativo) devono corrispondere
  • l’elenco dettagliato della documentazione certificativa impiantistica/strutturale/di sicurezza posseduta, parte di competenza dell’Ente ospitante e parte di competenza dell’Ente gestore – ove tali enti fossero disgiunti – deve essere ordinato, aggiornato e completo dei riferimenti usuali (data, ente/professionista/ditta dichiarante ed altri riferimenti specifici) e vi deve corrispondere tutta la relativa documentazione
  • nelle planimetrie devono essere evidenziati i locali utilizzati per il C.R.D.
  • il Documento di Valutazione dei Rischi, Piano delle emergenze rischio incendio e la formazione degli addetti antincendio sono oggetto di verifica e, pertanto, devono essere presenti in sede;
    nel caso in cui siano utilizzate piscine fuori terra, sono opportuni sistemi di lavaggio piedi (ad esempio le vaschette o simili) e la presenza del registro delle verifiche dei parametri minimali (PH, cloro, ecc.)

La dichiarazione deve essere indirizzata contestualmente a:

  • Azienda Sociale del Cremonese Via S. Antonio del Fuoco, 9/A - 26100 CREMONA (sede operativa)
  • Responsabile Direzione – Servizio Accreditamenti e Controlli Sociosanitari  - ATS della Val Padana, Via San Sebastiano 14/a - 26100 CREMONA
  • al Comune ove è ubicato il servizio in oggetto

Per richieste specifiche o particolari:

Dr. Davide Vairani
Referente Unità Offerta Sociale
Azienda Sociale del Cremonese
Via S. Antonio del Fuoco, 9/A

Ricevimento: su appuntamento
in orario di ufficio, previo appuntamento telefonico

Tel. 0372 803432
E-mail: unitaoffertasociali@aziendasocialecr.it

Giorni e orari:
LUNEDI’: ore 08:00 – 15:00
MERCOLEDI’: orario continuato: ore 08:00 – 16:30